Sessioni parallele

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13 dicembre

15,00- 19,00

Linea 1. Mondi possibili / mondi di invenzione / Immaginari

Coordinatori: Stefano Ercolino e Daniele Giglioli

Claudia Cao (Università di Cagliari), Verità, menzogna e mondi possibili nei romanzi di Ian Mc Ewan; Alberto Comparini (Freie Universität di Berlino), Lirica e mondi finzionali; Maria Josefa Flores (Università de L’Aquila), La creazione di mondi immaginari nel romanzo spagnolo dell’ultimo terzo del XX secolo e il loro rapporto con il modello faulkneriano e il romanzo del boom latinoamericano; Orsetta Innocenti (I.I.S. Santoni, Pisa) e Simona Micali (Università di Siena), Mondi paralleli nel fantasy e nella science fiction; Luca Marangolo (Università “Federico II” di Napoli), Narrare è attraversare i mondi. Considerazioni su Inland empire e la narrativa contemporanea; Laura Neri (Università di Milano), Il valore finzionale della memoria; Mattia Petricola (Università di Bologna/ Université Paris-Sorbonne), Credere nei mondi secondari: riflessioni a partire da On Fairy-stories di J.R.R. Tolkien; Novella Primo (Università di Catania), “Venezia, forse”. I mondi paralleli del paesaggio lagunare secondo Zanzotto e altri; Stefania Sini (Università del Piemonte orientale), Quale mondo possibile per il radioso avvenire? Kinopravda, fantascienza, feuilleton, straniamento.

 

Linea 2. Figure della menzogna / Figure della parresìa

Coordinatori: Vincenzo Maggitti e Massimo Schilirò

Mimmo Cangiano (Hebrew University of Jerusalem), Il trionfo della convenzione. L’esaurirsi della dicotomia verità / bugia nel quadro del modernismo europeo; Riccardo Donati (Università di Urbino), Lealtà del tempo nuovo? L’utopia della “sincerità” attraverso la trasparenza; Anita Fabiani (Università di Catania), Le gambe corte della verità: lupe, ramerase, figlie di Celestina; Luca Faienza (Università de L’Aquila), “Un demone m’arde, mi agita, mi divora”: denuncia e artificio retorico nella narrativa italiana contemporanea; Salvatore Ferlita (Università “Kore” di Enna), Un’immensa spiaggia di gusci vuoti”. Ipocrisia e linguaggio in tre romanzi di Giuseppe Pontiggia; Fabio La Mantia (Università “Kore” di Enna), Anatomia del falso. Breve mappatura delle bugie; Giuseppe Palazzolo (Università di Catania), Dispositivi di falsificazione nei romanzi di Umberto Eco; Raffaello Palumbo Mosca, “Racconti reali”: la narrativa di Javier Cercas tra meta discorso saggistico, verità storica e discorso etico; Allegra Tagliani (Università di Siena), L’assenza del narratore come dispositivo di validazione del reale nel mondo di finzione. La voce silente di Io sono la guerra; Sotera Fornaro (Università di Sassari), La parrhesìa di Luciano di Samosata (II sec. d. C.) e quel che può dirci oggi.

 

Linea 3. Realtà e virtuale: strategie retoriche e culture massmediatiche

Coordinatori: Stefania Rimini e Andrea Manganaro

Olimpia Calì  (Università di Messina), Siamo quello che postiamo? Riflessioni sulla self construction sul web fra verità e rappresentazione; Vera Cantoni (Università di Pavia), ‘In memory perhaps’: la finzione scenica come critica della verità storiografica nella drammaturgia di Howard Brenton; Cristina Casero (Università di Parma), Everything is fake. All this is fake: rivisitazione critica e ricostruzione storica in Ruins di Jesse Lerner; Federico Fastelli (Università di Firenze), Vero, falso, finto. L’Adversaire di Emmanuel Carrére e l’ambiguità del romanzo non-finzionale; Serena Fusco (Università di Napoli “L’Orientale”), “Each of Them Thin and Barely Opaque”: Ruth Ozeki’s Truth Approximations; Maria Giovanna Italia (Indipendent Scholar), Costruire documenti da indagare. Robledo di Daniele Zito e Los detectives salvajes di Roberto Bolaño; Stefania La Vaccara (Università di Catania), Estetica del grottesco, forme del Kitsch e dello straniamento in Riccardo va all’inferno di Roberta Torre; Alessandro Marini (Università di Olomouc), Documentare per falsificare. A film unfinished di Yael Hersonski; Chiara Mengozzi (Università “Carolina” di Praga), “Le caractère évasif de la vie réelle”: tre esperimenti meta biografici dal modernismo alla post-verità; Laura Pernice (Università di Catania), Scivolando tra verità e finzione. La retorica straniante dei Discorsi di Fanny & Alexander; Elena Porciani (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Autenticità e finta fra rock e pop. Narrare la popular music.

 

14 dicembre

9,00-13,00

Linea 1. Mondi possibili / mondi di invenzione / Immaginari

Coordinatori : Rosalba Galvagno e Stefano Tani

Nino Arrigo (Università “Kore” di Enna), La verità è l’invenzione di un bugiardo: verità e menzogna nella narrativa di Eco e nel cinema di Lynch; Simone Carati (Università di Bologna), Il mondo là fuori. La violenza del reale nell’America di fine millennio; Marco Carmello (Universidad Complutense de Madrid), Accessibilità e default: ovvero per una teoria veritativa della menzogna; Andrea Chiurato (Università IULM di Milano), L’Altra metà. Sdoppiamento, virtualità e finzioni nell’opera di P.K. Dick; Filippo Gobbo (Università di Pisa), Quando il mito inventa il mondo: nazioni immaginate e decostruite in EinweitesFeld e American Pastoral; Gerardo Iandoli (CAER, Aix Marseille Université), Il caso Fritzl: la letteratura come strumento di esplorazione del mostruoso; Aureliana Natale (Università “Federico II” di Napoli), Cancellare la storia, riscrivere le storie: l’Europa distopica dal 1984 al 2084; Vincenzo Salerno (Università di Cassino e del Lazio meridionale), Io sono la tua creatura: mimesis ed eikòs in Frankenstein di Mary Shelley; Beatrice Seligardi (Università di Parma), “Je parle de moi pour parler d’autre chose”: la (non)auto fiction di Anne Wiazemsky tra letteratura, cinema e divagrafia; Maria Shakhray (Università di Bologna), Testimonianze letterarie di Jorge Semprùn: una memoria che immagina; Andrea Suverato (Università di Bologna), «E di colpo la realtà cedette». Il trauma della complicità nei romanzi neostorici.

 

Linea 2. Figure della menzogna / Figure della parresìa

Coordinatori: Simona Micali e Giulio Iacoli

Angela Albanese (Università di Verona), To be or FB? Essere o apparire? Su un Amleto take away e su altri bugiardi; Stefania Arcara (Università di Catania), La Saffo di “Michael Field”: ellenismo vittoriano e lessico omoerotico; Caterina Carpinato (Università “Ca’ Foscari” di Venezia), Alla maniera di Kavafis. Riscritture e riflessioni sul falso storico e sul falso letterario; Alessandro Coiro (Università di Pisa), Misantropi e uomini del sottosuolo. Verità e ambiguità di un personaggio archetipico; Gianvito Di Stefano (Università di Cagliari), Concezioni del sublime contemporaneo: Leopardi, Newman, Žižek; Mauro Nervi (Università di Pisa), Eros e menzogna. Les Liaisons dangereuses come confronto di codici; Corinne Pontillo (Università di Catania), La realtà della finzione ne L’innocenza degli oggetti di Orhan Pamuk; Stefania Rutigliano (Università di Bari), Verità politica e mondi possibili: Der Tod des Vergil di Hermann Broch e The plot against America di Philip Roth; Simona Scattina (Università di Catania), Frammenti di un ingranaggio immaginario: figure animate nell’Opera dei pupi; Carmelo Tramontana (Università di Catania), Le disavventure della virtù: Griselda e l’enigma della mansuetudine.

 

Linea 3. Realtà e virtuale: strategie retoriche e culture massmediatiche

Coordinatori: Silvia Albertazzi e Clotilde Bertoni

Samuel Antichi (Università “La Sapienza” di Roma), Everything is fake. All this is fake: rivisitazione critica e ricostruzione storica in Ruins di Jesse Lerner; Emanuele Broccio (Université Paris Nanterre), Un caso italiano di mockumentary: Il ritorno di Cagliostro; Valeria Cammarata (Università di Palermo), Le ragioni dell’immaginazione. I mondi sfavillanti di Margaret Cavendish e Siri Hustvedt; Roberta Coglitore (Università di Palermo), Strategie autofinzionali in Leggenda privata di Michele Mari; Guido Mattia Gallerani (Università di Bologna), Interviste immaginarie, interviste impossibili: forme funzionali di un genere documentario alla radio e a teatro; Gabriella Imposti (Università di Bologna), Il paradosso del mentitore in Memorie dal sottosuolo di F. Dostoevskij; Luigi Marfè (Università di Padova), Anatomia del «bruce». Verità e finzione nella scrittura di Chatwin; Jacopo Masi (Università di Bologna), Tra “quasi vero” e “false indicazioni”: mythos e logos in Larkin e Caproni; Matteo Rima (Università di Verona), Vite immaginate. Tre esempi di falsa biografia tra cinema e letteratura; Fatima Sai, Messinscena o teatri di guerra. Docufiction, storytelling e il problema della rappresentazione dei conflitti arabi contemporanei; Sandro Volpe (Università di Palermo), Falsari per vocazione o per caso? La letteratura e il cinema raccontano il plagio.

 

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